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La tendenza vale però solo per certe categorie di persone: se pilota e
trasportatore sono in età giovanile aumenta il rischio di incidenti
perchè piace l'ebrezza della velocità. Le donne preferiscono viaggiare
con amiche o con bambini.
La 26ma ricerca recente sul traffico ha scandagliato il rapporto che
c'e' tra il passeggero e il guidatore. I risultati sono interessanti ed
evidenziano quanto questa relazione sia più importante di quando si
possa credere, anche ai fini della sicurezza.
Il passeggero è infatti una figura determinante per lo stile di guida di
colui che sta al voltante, per l'atmosfera in auto e perfino per la
sicurezza in viaggio. E' auspicabile che ci sia sempre "un rapporto
sereno, rilassato e privo di tensioni quando si convive in un'auto",
secondo gli autori della ricerca.
Quali consigli? Al guidatore viene consigliata una grande pazienza. Al
passeggero di frenare le critiche e di non mostrare paura. Infatti dallo
studio Uniroyal viene rilevato che questi atteggiamenti possono essere
dannosi nei confronti di chi guida.
Comunque in ogni caso il passeggero è una piacevole compagnia per
viaggiare, soprattutto nel tempo libero. Gli uomini viaggiano spesso con
amici coetanei; le donne, viceversa, preferiscono amiche o bambini. I
più giovani viaggiano volentieri con i coetanei, con le persone anziane
e sono propensi ad accettare passeggeri occasionali, al contrario di ciò
che succede con gli automobilisti più anziani.
Il numero di passeggeri dipende principalmente dalla tipologia del
viaggio e dalla destinazione. In autostrada un'automobilista su due ha
un passeggero. Due o tre passeggeri sono rari si in autostrada sia negli
spostamenti urbani. Su 2500 persone intervistate appare che un terzo
almeno una volta è passeggero, in particolare la metà delle donne
giovani.
Si viaggia in due più per andare a far spese o nel tempo libero
piuttosto che nel lavoro. E avere un passeggero a bordo condiziona chi
guida. Chi viaggia in compagnia infatti va più piano ed è più prudente
di chi guida da solo. E anche lo stile di guida è diverso con un ospite,
soprattutto in funzione dell'età del trasportato. Lo studio evidenzia
che il rischio di incidenti si riduce di almeno un terzo in presenza di
passeggeri. Ciò non vale per i giovani - le cronache purtroppo lo
evidenziano. Con uno o più compagni di viaggio, i giovani si esaltano e
si espongono a maggiori rischi. In questo caso la presenza di ospiti può
essere negativa.
E' soprattutto nel tempo
libero che si ha piacere di viaggiare in compagnia, soprattutto perché
un bravo passeggero può essere un valido copilota nell'orientamento del
viaggio e nella lettura della carta stradale.
Guidatori uomini e donne si differenziano nella scelta del passeggero
quando si tratta di viaggiare in condizioni meteo avverse. La maggior
parte di uomini e donne preferisce aver un passeggero di notte nella
nebbia. Con neve e ghiaccio le cose cambiano: due terzi delle donne
vogliono un compagno di viaggio mentre solo un terzo degli uomini
preferisce avere un compagno.
In conclusione, i
passeggeri possono contribuire a ridurre i rischi sulla strada, così
come possono accrescerli. Tirando le somme è comunque difficile
stabilire esattamente il contribuito in un senso o nell'altro da parte
del passeggero. Consigli? Al passeggero viene consigliato di non mettere
mai sotto esame nè l'autorità nè la competenza del guidatore,, di non
mostrare mai paura o irritazione, bensì comunicare positività e conferme
e chi sta al voltante. Inoltre deve dare una mano al guidatore durante
il viaggio aiutandolo nell'orientamento, attraverso la lettura delle
carte stradali, tenendolo sveglio nelle ore notturne ed anche
mettendogli a disposizione cibo e bevande, E il buon guidatore? Sia
prudente, rispetti i limiti, la distanza di sicurezza, non si dimostri
distratto e tra i "due" sarà idillio.
Aritcolo tratto da
Pneurama 1°2002 di Gian Piero Massai
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